Dalla Fondazione CRT 300.000 euro per Haiti

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Tutti noi abbiamo seguito increduli le immagini che la televisione ha proposto per diversi giorni sui danni causati dal terremoto che il 12 gennaio scorso ha distrutto Haiti provocando morti e feriti. Ancora una volta la sfortuna si è accanita contro i più deboli. Il cataclisma, infatti, ha aggravato una situazione già estremamente difficile. Ed è subito partita una gara di solidarietà che ha visto coinvolti enti ed istituzioni. Anche la Fondazione Crt, da sempre impegnata nel sociale e vicina ai più deboli, non poteva far mancare il proprio aiuto. Il presidente Andrea Comba, su proposta del segretario generale Angelo Miglietta, ha deciso di assegnare un contributo straordinario di 300mila euro ai Frati Minori Francescani che operano ad Haiti.
Miglietta, nativo di Casale Monferrato, laureato con lode in economia aziendale alla Bocconi di Milano, attualmente  è  docente di Economia aziendale alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino. La solidarietà per lui non costituisce uno sforzo  in quanto fa parte del suo Dna. E’ impegnato a livello sociale e da sempre mette a disposizione le sue competenze per il bene del territorio e della società . Al professor Miglietta, esperto in materia di finanza, dal 2006 segretario generale della Fondazione Crt , abbiamo rivolto alcune domande.
Perché è stato scelto il canale dei Frati Minori?La Fondazione CRT ha tessuto uno stretto legame con i Frati Minori. Dal 2007 si è impegnata sul fronte del recupero architettonico del patrimonio artistico dell’Ordine, stanziando negli anni oltre 500mila euro in parte per il recupero delle cappelle del Convento di San Bernardino da Siena di Saluzzo e in parte per il recupero degli affreschi del refettorio del complesso del Monte Mesma di Ameno, in provincia di Novara, e per la Chiesa di san Francesco di Ameno. La sintonia e la vicinanza si son concretizzate anche nell’impegno sociale che accomuna entrambi i soggetti: 500mila euro sono stati donati alla Provincia degli Abruzzi dei Frati Minori di S.Bernardino da Siena per il recupero delle strutture danneggiate dal sisma. Non poteva venire meno l’impegno a favore di un’altra popolazione colpita dal cataclisma del terremoto. Ad Haiti i Frati Minori hanno diversi presidi; dal Piemonte portano nell’oltreoceano lo spirito di solidarietà che li connota, il servizio per le persone più disagiate, ecco che la Fondazione non poteva far mancare il proprio aiuto, che si è concretizzato in un’erogazione straordinaria pari a 300.000 euro .  
E’ la prima volta che
la Fondazione CRT stanzia contributi per un Paese straniero? Escludendo alcuni progetti che sosteniamo nel continente africano insieme con l’Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio piemontesi, posso dire che questa è la prima volta che la Fondazione CRT interviene in maniera diretta al di là dei confini nazionali.  
In quali settori svolge la propria attività
la Fondazione CRT? La Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico nell’ambito del Piemonte e della Valle d’Aosta, nostro territorio di tradizionale competenza, in cui orientiamo l’attività e destiniamo le risorse disponibili in tutti i settori del sociale: dalla conservazione e valorizzazione dei beni artistici e delle attività culturali alla ricerca scientifica; dall’istruzione e formazione alla sanità e assistenza alle categorie sociali deboli; dalla protezione civile e tutela ambientale all’innovazione negli enti locali e al sostegno allo sviluppo economico. 
Quali iniziative di particolare valore la Fondazione porta avanti sul territorio nazionale e internazionale?La Fondazione ha dato vita a progetti a regìa propria su vari fronti: per l’Arte, l’iniziativa Città e Cattedrali ha l’intento di promuovere un circuito culturale tra le diciotto cattedrali piemontesi e valdostane grazie al recupero e alla valorizzazione del loro patrimonio storico-artistico; nel settore sociale merita citare Il progetto Prima Infanzia che nasce per assicurare un adeguato standard qualitativo al servizio scolastico fornito dalle scuole dell'infanzia; nel campo della formazione uno dei fiori all’occhiello di Fondazione CRT è Il Master dei Talenti: da cinque anni, grazie a un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, il progetto offre molteplici percorsi di formazione di eccellenza riservati ai giovani dalle fasce dell’istruzione secondaria fino a quella universitaria. Merita inoltre far presente che dal 2006 abbiamo deciso di accantonare oltre alla cifra per le erogazioni una somma da destinare agli investimenti secondo i principi del venture philanthropy. Oggi finanziamo progetti di housing sociale come Ivrea 24 e Abitare sostenibile, ma anche culturali, come il recupero delle Ogr, perché siamo convinti che pure gli interventi nel settore dell'arte e più in generale della conoscenza debbano avere una connotazione sociale. 
Malgrado le difficoltà della crisi
la Fondazione, ancora una volta, conferma la propria solidità chiudendo l’esercizio 2009 con risultati più che lusinghieri. Il presidente Comba dice che il fautore di questo brillante risultato è Lei. Ha una ricetta “miracolosa”?  Mi piacerebbe averla. Nessuna ricetta, ma qualche ingrediente. La solidità siamo riusciti a costruirla seguendo due strade: la diversificazione e il trading. Abbiamo sfruttato molto la volatilità che ha contrassegnato i mercati finanziari per tutto l'anno passato, per mettere a segno operazioni di vendita e acquisto sul breve periodo su titoli che già abbiamo in portafoglio. Abbiamo anche utilizzato i derivati, ma mai in posizione di scoperto perché il nostro obiettivo è valorizzare al massimo il patrimonio evitando speculazioni.  
Se non ha una ricetta miracolosa come vede le prospettive per le famiglie italiane nei prossimi mesi?
La crisi continua a farsi sentire su tutti i fronti. La cronaca quotidiana ci racconta delle difficoltà in cui versano molte famiglie italiane. In momenti come questi soggetti come le fondazioni devono riscoprire il loro ruolo di sostegno dello sviluppo economico e delle fasce della società socialmente ed economicamente più deboli. La Fondazione Anti Usura CRT – La Scialuppa Onlus è un esempio di risposta concreta alle famiglie in difficoltà economica: da oltre dieci anni grazie a volontari si occupa, in Piemonte e in Valle d’Aosta, di dare consulenza gratuita ed eventualmente di prestare garanzia (sempre gratuita)  alle banche convenzionate per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore di famiglie e piccole imprese che versino in situazioni economico-finanziarie tali da rendere altamente probabile il ricorso al prestito usurario. La Fondazione opera quindi per prevenire il ricorso agli usurai. E’ importante riscoprire l’etica nelle attività economiche. Solo se ci sarà un impegno congiunto e duraturo allora riusciremo ad aiutare il Paese a superare questo momento congiunturale.  
E mi consenta di approfittare della sua cortesia per chiederle come vede l’economia italiana nel contesto europeo e mondiale in futuro.
Il 2009 che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato il peggiore degli ultimi 50 anni per l'economia mondiale. Il nostro Paese perde continuamente competitività, per cui è necessaria un’iniezione di innovazione. Le nostre imprese devono puntare su una maggior crescita della produttività investendo di più in tecnologie e guardando ad un ciclo di sviluppo duraturo. La Fondazione CRT ha da sempre investito impegno e risorse a favore della ricerca e dell’innovazione, consapevole del loro ruolo imprescindibile, con progetti quali Lagrange, per rilanciare gli investimenti in ricerca e sostenere una cultura dell’innovazione o la management company JStone, un ponte tra imprese e innovazione tecnologica. I giovani sono i protagonisti del domani: ecco perché dar loro l’opportunità di crescere, di fare esperienza all’estero è fondamentale (il progetto Master dei talenti nelle sue varie declinazioni dà ai neolaureati o neodiplomati talentuosi l’opportunità di tirocinio in realtà di prestigio in Paesi stranieri). Valorizzare le proprie ricchezze intellettuali oltre che materiali è la strada riportare l’Italia a riaffermarsi a livello internazionale.